Testo di Giacosa/Illica, musica di G. Puccini.
Vissi d'arte, vissi d'amore
Non feci mai male ad anima viva
Con man furtiva
Quante miserie conobbi aiutai
Sempre con fe' sincera
La mia preghiera
Ai santi tabernacoli salì
Sempre con fe' sincera
Diedi fiori agli altar
Nell'ora del dolore
Perché, perché, Signore
Perché me ne rimuneri così?
Diedi gioielli
della Madonna al manto
E diedi il canto
agli astri, al ciel
Che ne ridean più belli
Nell'ora del dolor
Perché, perché, Signor
Ah, perché me ne rimuneri così?
"Vissi d'arte" è un'aria per soprano del secondo atto dell'opera "Tosca" di Giacomo Puccini (1889). Il brano si inserisce nella coda al dialogo fra Tosca e il Barone Scarpia, quando questi la ricatta chiedendole di concedersi a lui, in cambio della liberazione del suo amato, Cavaradossi, condannato a morte. Subito dopo, Tosca non si capacita del fatto che Dio ripaghi la sua vita morigerata con un tormento così feroce.