Tutti mi dicon Maremma, Maremma
ma a me mi pare una Maremma amara.
L'uccello che ci va perde la penna
io c'ho perduto una persona cara.
Sia maledetta Maremma, Maremma
sia maledetta Maremma e chi l'ama.
Sempre mi trema'l cor quando ci vai
perché ho paura che non torni mai.
"Maremma amara" è una canzone popolare toscana dei primi decenni dell'800 riscoperta e diffusa da Caterina Bueno nel 1975. In passato le terre della Maremma, fra il Grossetano e l'Alto Lazio, richiamavano contadini da tutta la Toscana per la mietitura e la raccolta delle olive. Chi vi andava lo faceva per sfuggire alla fame, ma sapeva che lì si estendevano le paludi ed era facile contrarre la malaria, una malattia a quel tempo incurabile. La dolente melodia della canzone sottolinea la consapevolezza di tale rischio in chi vede partire una persona cara.