Lu Furastiero

Schede primarie

Lu furastiero dorme stanotte sull'aia,
dorme sull'aia a la frescura.
Lu furastiero dorme stanotte sull'aia,
dorme sull'aia a la frescura.

Pe' cuperte la racanella,
pe' cuscine la sacchettola;
pe' cuperte la racanella,
pe' cuscine la sacchettola.

Lu furastiero dorme sull'aia,
lu furastiero dorme sull'aia.

Nelle terre del Sud Italia, quando c'era da mietere, arrivavano anche lavoratori "forestieri", così venivano chiamati anche se provenivano da paesi vicini. Dormivano sull'aia, coperti dai teloni per il trasporto della paglia e, per cuscino, utilizzavano le sacchette per la biada dei cavalli. Questa sorta di ninna nanna rivolta ai più poveri è stata diffusa negli anni sessanta del Novecento da Matteo Salvatore e altri cantastorie.