Genere:
Libretto: Giovacchino Forzano
O mio babbino caro
Mi piace è bello, bello
Vo' andare in Porta Rossa
A comperar l'anello
Sì, sì, ci voglio andare
E se l'amassi indarno
Andrei sul Ponte Vecchio
Ma per buttarmi in Arno
Mi struggo e mi tormento
O Dio, vorrei morir
Babbo, pietà, pietà
Babbo, pietà, pietà
"O mio babbino caro" è un'aria dall'opera "Gianni Schicchi" (1918) di Giacomo Puccini su libretto di Giovacchino Forzano. La canta il personaggio di Lauretta, rivolgendosi al padre Gianni Schicchi, per convincerlo a cessare lo scontro con la famiglia Donati e poter salvare la sua storia d'amore con Rinuccio Donati.